
Certe Notti, la Luna...
Certe notti...mi trovo lì, sopraffatta da una bellezza perduta...
Certe notti, tornando verso casa, la Luna.
Arrivo ad un punto in cui mi accorgo, sorpresa, che i fari della mia
auto ... sono in più.
E’ improvviso, quel punto. Inatteso.
Una curva e... e la strada, davanti, si apre, come un nastro di
cristallo che avvolge il fianco del Monte, che si inabissa verso valle
e riaffiora più avanti, là in fondo, là dove quel tunnel di rami e foglie
finisce di coccolare il segreto della curva.
E’ un paesaggio...surreale, tanto prezioso quanto raro...
Inimmaginate, si stagliano sull’argento del manto stradale ombre,
ombre nitide e nere, nerissime, di ogni singolo albero, di ogni
singolo filo d’erba, la mia stessa sagoma.
Alzo, incredula, lo sguardo...
Non è buio Cielo quando Luna splende così...
La sua luce è fredda, tagliente e brilla. Brilla quasi ad abbagliare.
E Cielo...Cielo è blu, mentre accarezza una ad una le cime del
Monte, le venature baluginanti di canaloni spolverati a neve e fa da
sfondo di raso alla nera immanenza che nella Notte si fa ancora più
imponente ...mentre stelle, stelle davvero innumerevoli come le
pagliuzze d’argento di certe sfere ad acqua di Natale, luccicano
inarrivabili persino allo sguardo...
Il Mondo è fermo.
Il Silenzio, totale.