
portando il mio migliore dolce, so che passeremo una serata all’insegna del piacere del
gusto e della condivisione e ci saluteremo reciprocamente grati e bendisposti verso altri
potenziali incontri!
Mica mi metto a criticare che “se gli piace cucinare....”
Insomma, rendiamoci conto che, per chi è etero, una donna consenziente che “dia via del
suo” senza far torto a nessuno è imprescindibile.
Dunque, quale sarebbe la sua colpa nel ricevere e nell’offrire piacere?
O il problema è che spesso le Donne crescendo si fanno più belle, più solide, più
autonome, più interessanti, forse come conseguenza di quell’esperienza unica che è la
maternità, che le porta ad arricchirsi di sfumature, di creatività, di capacità di far fronte agli
imprevisti, di improvvisarsi e rivelarsi esperte in ogni ruolo da quello di medico di famiglia,
di cuoca provetta, di maestra, di interlocutrice con le istituzioni, di taxista, di maga mentre
troppi omini rimangono sempre uguali a se stessi, chiusi nello stereotipo di lavoratori che
mantengono la famiglia, ripetendo lo stesso ruolo e gli stessi gesti senza crescere di una
virgola e quindi cercano rivalsa nell’unico “luogo” emotivo della donna che resta celato al
resto del mondo?
Perché se questo è il problema, cari uomini, la soluzione non è denigrare, offendere e
sminuire: dovreste invece mettervi in gara nell’ottica di tirare fuori anche voi il meglio che
siete, le qualità umane e creative che dimenticate troppo spesso di possedere!
Quello che forse molti uomini non sanno, o non hanno capito, è che troppe volte, specie in
giovane età, ci sono situazioni in cui si baratta il sesso per avere attenzioni, per mostrarsi
emancipate o spregiudicate, per farsi vedere forti, per non essere giudicate bambine...
Situazioni nelle quali è più facile non avere nemmeno coscienza di quello che si fa
realmente, situazioni che spesso portano conseguenze legate a eventi davvero traumatici
come lo stupro o una gravidanza indesiderata, o più banalmente a etichette inaccettabili,
non libere da conseguenze emotive, affettive e di autostima.
In un mondo in cui il sesso è mostrato in modo così banale e esposto, in cui non c’è quasi
più nulla da inventare, grazie a televisione, cinema, internet e giornali, in un’epoca in cui
avere poco interesse nei confronti del sesso è diventata una cosa di cui vergognarsi e
ridicolo essere fedeli, non mi capacito dello spregio nei confronti della vita sessuale
femminile.
Non si capisce perché una donna - nel 2000, eh? mica nell’anno 1000! - possa ancora
essere etichettata come “puttana” se ha avuto più uomini. C’è un numero fisso